Di Muschio e Pietra (in lingua originale “de musgo e pedra”) è il titolo di una canzone del gruppo folk galiziano Sangre de Muerdago.
Ma è anche il nome scelto per una fanzine sulla musica folk che, se tutto va come deve andare, dovrebbe vedere la luce a Settembre.
La scelta di utilizzare questo titolo come nome della fanzine non è solo per omaggiare il gruppo Galiziano ma anche per la portata evocativa che hanno le parole muschio e pietra, rimandando ad una dimensione più selvatica e rurale, lontana dalla distopia del capitalismo urbano-metropolitano e dai suoi orrori quotidiani.
Per dirla ancora con le parole dei Sangre de Muerdago: <<moriranno le fabbriche, rimarranno le pietre>>.
Di Muschio e Pietra tratterà principalmente di musica folk in tante sue sfaccettature, da quelle legate al punk e alla scena anarcho a quelle più vicine al neofolk. Lo sguardo sarà sempre puntato verso tutti quegli artisti, progetti e gruppi musicali che trattano temi legati alla liberazione della terra, all’ecologismo, alla critica alla civilizzazione e alle forme di resistenza rurali, dalla difesa dei boschi alle lotte anticoloniali indigene.
L’idea di questa fanzine ha come principali fonti di ispirazione l‘Anarcha Folk Fest, un festival nomade ed itinerante di musica folk anarchica che ha avuto svariate edizioni nel corso degli anni in diversi paesi europei, il concerto dei Ruen e dei Salivation avvenuto un mese fa in SOS Fornace e la fanzine stampata da Folk Punk Europe
Lontani dai tentacoli della civiltà del profitto e dalle sue roccaforti di cemento e acciaio, l’anarchia rurale è possibile dove l’aria profuma di muschio e i piedi possono poggiare sulla nuda pietra. Dove possiamo cospirare i nostri sogni sotto le stelle, mentre l’impero crolla.
A settembre, per il numero zero della fanzine.
Di Muschio e Pietra – Folk e Anarchia
